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Visione perfetta sulla neve

Pubblicato in Novità & Eventi

L’INVERNO È ARRIVATO

Come è evidente ormai, l’inverno è davvero arrivato: la neve inizia a ricoprire di bianco le più rinomate località sciistiche e le loro bellissime piste.
Le discipline invernali sono una passione che accomuna almeno il 40% degli italiani; ma per poter sfruttare al meglio il tempo sulla neve, bisogna organizzarsi per arrivare preparati non soltanto fisicamente, ma anche con tutta l’attrezzatura che rende la nostra permanenza sulla neve piacevole e sicura.
Superfluo quindi dirvi che a prendersi cura dei vostri occhi ci pensa il vostro ottico di fiducia: sappiamo come soddisfare tutti coloro che sono amanti di sci e snowboard.

 

L’IMPORTANZA DI AVERE UNA BUONA VISIONE SULLE PISTE

Lo sapete che la maggior parte degli incidenti sulle piste da sci avvengono per scarsa visibilità o per visione ostruita? Questo è un dato molto importante e che deve farci riflettere: è stimato che circa l’80% degli incidenti sportivi, che non coinvolgano altre persone, siano causati da errori visivi o percettivi. Gli sport invernali naturalmente non fanno eccezione.
Potremmo paragonare quindi il momento della discesa sulla pista innevata alla guida: due azioni che richiedono massima attenzione e concentrazione e dove avere una visione nitida gioca un ruolo fondamentale. Molti italiani dichiarano di indossare i propri occhiali quando praticano sport invernali, infilandoli al di sotto della maschera da sci. Accade spesso tuttavia che, gli occhiali da vista sommati al caschetto e alla maschera da sci risultino abbastanza scomodi. Questo fastidio porta talvolta alcuni a scendere in pista senza casco e maschera, ma indossando soltanto i propri occhiali da vista: questo è tuttavia un comportamento da evitare, altamente pericoloso, che può mettere a repentaglio la propria sicurezza e quella degli altri in caso di cadute.

 

COME PRATICARE SPORT PROTEGGENDOSI DAI RISCHI?

La domanda vi sorgerà spontanea: come faccio a sciare in sicurezza vedendoci bene?
Abbiamo la soluzione che fa per voi! Qui di seguito vi elenchiamo due possibili soluzioni che vi permetteranno di unire la sicurezza ad una visione ottimale.

Soluzione 1-Utilizzate le lenti a contatto sotto la maschera da sci

Le lenti a contatto sono una soluzione semplice e davvero alla portata di tutti! Potete indossarle agevolmente sotto maschera da sci e il caschetto. Non vi provocheranno alcun disagio: non avrete più il fastidio delle aste degli occhiali che premono contro le orecchie per la compressione dovuta al casco, non si appannano mai e soprattutto non si sposteranno facilmente dalla loro sede.
I nostri esperti contattologi sapranno consigliarvi la lente che più si addice ai vostri occhi, consigliandovi in questo caso un prodotto che possa soddisfare le vostre esigenze. Il clima secco e ventoso della montagna, e il maggiore bisogno di ossigeno che il nostro corpo ha durante lo sforzo fisico, ci portano a consigliarvi una lente a contatto che possa fornire sufficiente ossigeno ai vostri occhi.

Soluzione 2-Scegliete una maschera da sci graduata e che vi protegga dai raggi UV

Esiste una questione molto importante che ancora non abbiamo introdotto: la protezione dai raggi UV.
Come tutti ormai sappiamo, proteggere i nostri occhi da questi raggi potenzialmente dannosi è importantissimo. Poiché la neve può riflettere fino all’80% della luce, percentuale molto più elevata rispetto ad altre superfici o tipologie di terreno, scegliere una maschera o degli occhiali che difendano i nostri occhi è cruciale. Nel nostro corner sportivo troverete prodotti altamente perfezionati e progettati specificatamente per gli sport invernali: Rudy Project, top di gamma nel settore sportivo, offre un’ampia scelta di caschi e maschere progettate appositamente per offrire allo sportivo la massima comodità e la miglior performance.
Se quindi non volete scegliere l’opzione A e accompagnarla ad una buona maschera, vi consigliamo di provare una maschera da sci graduata. In questo modo avrete unito in un’unica soluzione le vostre due principali esigenze, e potrete sciare in tutta tranquillità!
I nostri consulenti, qualificati nel ricercare la soluzione visiva migliore e più adatta per ogni tipologia di sport, vi aspettano nel nostro centro ottico per farvi provare la nuova collezione Rudy Project dedicata agli sport invernali.

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Che cos'è la maculopatia?

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UNA SEMPLICE DEFINIZIONE

Avrete probabilmente sentito parlare di maculopatia, e la domanda sorge quindi spontanea: che cos’è la maculopatia?
La maculopatia è una patologia che interessa la macula, una piccola porzione del nostro occhio che si trova al centro della retina e che ha la funzione di far percepire i particolari di un’immagine, di leggere e di riconoscere un volto. Le persone colpite da maculopatia sono portate, con il tempo, ad avere una visione distorta del mondo esterno, spesso la visione è a porzioni o a chiazze, sfuocata e poco fedele rispetto la profondità.
Ad oggi, recenti statistiche dimostrano che maculopatie e altre malattie retiniche altamente invalidanti per la vista sono, purtroppo, in netto aumento e sono la principale causa che porta alla cecità legale.
Il nostro centro ottico, già da alcuni anni, si è specializzato nel trovare una soluzione ottica che possa dare una visione migliore a chi è affetto da queste patologie.

 

POSSIBILI CURE

Una visita oculistica periodica è importantissima per poter mantenere sotto controllo la salute dei nostri occhi, preservandoli da patologie che possono intaccare in modo permanente la nostra vista.
Soltanto attraverso la prevenzione si possono monitorare, diagnosticare e curare disturbi e patologie oculari fin dalla giovane età. In questo modo si ha la possibilità di intervenire prontamente in caso di necessità, avendo diagnosi precoce di eventuali patologie, e aumentando così le possibilità di riuscita e i risultati delle terapie.

 

SOLUZIONI VISIVE

Quando ci troviamo di fronte a persone colpite da maculopatie o da altre malattie invalidanti che portano un netto peggioramento nella visione senile, ci troviamo a spesso a dover spiegare loro la differenza tra il lavoro dell’oculista e il nostro lavoro, quello di ottici e optometristi. In breve, l’oculista si occupa della salute dell’occhio e quindi della diagnosi e della cura, mentre l’ottico affianca il cliente nella giusta scelta della soluzione visiva. Premettendo che nella nostra realtà esiste una stretta collaborazione con la classe medica è utile capire che la cura e la soluzione visiva non sono la medesima cosa, ma che sono due cose essenziali e complementari tra loro.
Le terapie a cui sono sottoposti questi pazienti sono dette conservative: impediscono cioè alla malattia di continuare il suo avanzamento, ma spesso, non hanno la capacità di migliorare la situazione visiva.
È proprio a questo punto che entra in gioco la nostra preparazione nel cercare di migliorare, attraverso diverse tipologie di ausili, la visione della persona.

 

GLI AUSILI VISIVI

Esiste una grandissima varietà di ausili visivi per soggetti ciechi e ipovedenti da poter utilizzare in modo mirato nelle varie casistiche, che hanno la proprietà di dare una visione migliore all’assistito, sfruttando al meglio le funzionalità rimaste dell’occhio. Sono davvero innumerevoli le modalità e le varietà di supporto che si possono offrire all’ipovedente: si va da un semplice filtro foto selettivo della luce, che aiuta a trovare una situazione di luminosità consona evitando l’abbagliamento, piuttosto che video ingranditori da tavolo o portatili che possono essere utili per la lettura non soltanto come hobby o svago, ma aiutano nella quotidianità in azioni più semplici come leggere una lista della spesa, una data di scadenza di un prodotto e in mille altre occasioni che ci possono sembrare semplici e banali, ma che nella realtà delle cose non lo sono per un ipovedente.
Il nostro centro ottico offre la possibilità non solo di valutare quale ausilio visivo sia più adatto, ma di provare e testare gli ausili visivi prima dell'acquisto, e di essere poi guidati nelle istruzioni di utilizzo.

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Degenerazione maculare senile

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CHE COS’E’ LA DEGENERAZIONE MACULARE SENILE?

La degenerazione maculare senile, detta spesso anche DMLE attraverso l’acronimo che abbrevia la descrizione, è una patologia oculare legata all’invecchiamento della macula: la parte centrale della nostra retina. La degenerazione maculare senile si manifesta quando la porzione di occhio interessata dalla malattia inizia a non funzionare più nel modo corretto, la macula inizia appunto a deteriorarsi e a creare una visione parziale e non più fedele della realtà che ci circonda. Questa patologia è detta “senile” perché interessa circa il 20% della popolazione dopo i 55 anni di età; sviluppandosi nella maggior parte dei casi in tali soggetti, viene spesso percepita come una naturale evoluzione del processo di invecchiamento. In alcuni casi la degenerazione maculare legata all’età si manifesta senza influenzare totalmente la visione, in forma lieve, ma in altri casi la malattia può essere di più grave entità e può portare anche alla perdita della visione da entrambi gli occhi.

 

QUALI SONO I SINTOMI DELLA MACULOPATIA?

Nel manifestarsi, la DMLE, può essere totalmente asintomatica, non mostrando alcun segnale di disagio o di difficoltà. Talvolta invece, la patologia si manifesta con distorsioni delle immagini, facendo quindi percepire alla persona interessata contorsioni che interessano soprattutto le linee rette. Con l’avanzare della malattia si moltiplicheranno anche i sintomi della degenerazione maculare: tipico è l’offuscamento della visione centrale con correlati cali della vista anche molto rapidi, ne consegue il peggioramento della visione distorta delle immagini, difficoltà nella lettura, nella guida e nell’eseguire in autonomia le azioni del quotidiano.

 

LE CAUSE

Non possiamo, ad oggi, imputare a cause certe e indubitabili l’insorgere della degenerazione maculare, esistono però alcuni fattori di rischio legati a questa patologia: in primis l’età, ritenuta fascia a rischio per l’insorgenza della malattia quella dai 55 ai 65 anni. In secundis possiamo elencare la familiarità con la patologia (ad esempio un soggetto che ha un parente stretto colpito da questa patologia, potrebbe avere una maggiore possibilità di sviluppare la stessa patologia) il sesso femminile e la razza caucasica, andando infine a concentrarsi su fattori di rischio che interessano abitudini e routine dell’individuo, come il fumo di sigaretta, l’ipertensione arteriosa, l’obesità e il colesterolo, e anche l’eccessiva esposizione alla luce solare o ad altre luci ultraviolette durante la nostra vita.

 

COME PREVENIRE L’INSORGERE DELLA DEGENERAZIONE MACULARE?

Come già trattato precedentemente nel nostro blog (clicca qui per approfondire) l’alimentazione può essere un fattore determinante per quanto riguarda la prevenzione dell’insorgere della maculopatia ma non soltanto. Quello che possiamo fare per cercare di arginarle l’insorgere delle più frequenti patologie oculari è tentare di limitare i fattori di rischio: tenere sotto controllo l’ipertensione, integrare nella nostra dieta verdura, frutta e pesce che ci aiutano con il loro alto contenuto di vitamine e di omega3. È sempre utile, e caldamente consigliata dai nostri ottici, una visita oculistica periodica che può aiutare a tenere monitorata la salute oculare e ad identificare in modo tempestivo i possibili cambiamenti di visione del soggetto.

 

POSSIBILI TERAPIE

La DMLE può provocare vari gradi di perdita della vista e di disabilità visiva: essendo più colpita la zona centrale e meno quella periferica, si assiste spesso ad una limitazione centrale del campo visivo ed un mantenimento della visione periferica, evitando la totale cecità dell’occhio colpito. Ovviamente il deficit visivo può variare da caso a caso poiché a volte intervengono anche altre patologie retiniche a peggiorare la salute del nostro occhio. Per questo motivo la cura non è sempre la stessa: si va dalle iniezioni intravitrali che hanno lo scopo di contrastare l’avanzamento della malattia, alla somministrazione di integratori alimentari vitaminici come zinco, vitamina C, vitamina E e betacarotene, che aiutano a creare una sorta di scudo protettivo per la nostra retina. In ogni caso, tutte le terapie che si mettono in pratica hanno lo scopo di limitare e contrastare i danni della DMLE e difficilmente riescono a migliorare la visione della persona interessata.

 

 

LE SOLUZIONI VISIVE

Per migliorare la situazione visiva di queste persone affette da maculopatia esistono innumerevoli soluzioni visive. Attraverso l’aiuto di ausili visivi quali videoingranditori, filtri fotoselettivi e prismi ottici, possiamo aiutare la persona interessata dalla patologia a riacquistare alcuni dei decimi di visus perduti, arrivando, in alcuni casi, a ridare autonomia di guida e di movimento al cliente. È importante sottolineare che questi casi vengono trattati, nel nostro centro ottico, con la dovuta perizia e dedicando tutto il tempo necessario ad approfondire con esami strumentali dettagliati e specialistici la casistica e le possibili soluzioni. Trattando questi casi ormai da parecchi anni, abbiamo la possibilità di offrire alla nostra clientela un’ampia gamma di ausili visivi da poter provare e testare in sede di controllo, per riuscire così ad individuare la soluzione personalizzata che più è adeguata ad ogni caso per fare in modo di riappropriarsi il più possibile della propria funzione visiva.

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Maculopatia o maculopatie?

Pubblicato in EYECARE

TIPOLOGIE DI MACULOPATIA

Abbiamo già parlato in passato dell’argomento, spiegando che cos’è la maculopatia, quali sono i suoi sintomi e quali le categorie che possono essere maggiormente colpite da questa patologia oculare. Per approfondire l’argomento clicca qui.
Con il blog di oggi, invece, vogliamo rispondere ad un’altra frequente domanda: esiste un solo tipo di maculopatia? La risposta è negativa: la maculopatia si può distinguere in forme ereditarie o acquisite, e per quanto riguarda le seconde, sicuramente la più diffusa è la degenerazione maculare legata all’età. Rappresenta la principale causa di cecità legale nel mondo occidentale, solitamente si presenta appunto, come dice la definizione stessa, con l’avanzare dell’età, generalmente non prima dei 55 anni d’età. È la più diffusa forma di maculopatia e si può distinguere in due tipologie: la forma atrofica o secca, e la forma essudativa o umida.

 

LA MACULOPATIA ATROFICA (SECCA)

La forma atrofica, detta anche secca, è caratterizzata da un’evoluzione pressoché lenta e può essere definita meno aggressiva rispetto alla forma umida. Questa tipologia di maculopatia è di gran lunga la più diffusa, si stima che copra l’85-90% dei casi; e colpisce, la maggioranza delle volte, entrambi gli occhi. In una percentuale vicina al 10-15%, si ha la probabilità che la forma atrofica possa evolvere nella forma essudativa, la più grave delle due. Per questo è molto importante monitorare la patologia attraverso visite ed esami strumentali periodici.

 

LA MACULOPATIA ESSUDATIVA (UMIDA)

La forma essudativa, detta anche umida, è meno comune (riguarda il 10-15% dei casi) ma molto più aggressiva e ha un’evoluzione molto più rapida rispetto alla forma secca. Si ritiene che questa forma sia dovuta a un ridotto apporto di sostanze nutritive a livello della retina, che ricevendo segnali contrastanti produce delle sostanze dette “fattori di crescita vascolari” che determinano la produzione di anomala di vasi sanguigni. La produzione irregolare di vasi sanguigni nella zona della macula porta alla creazione di cicatrici sotto retiniche che portano al peggioramento della visione.

 

QUALI RIMEDI ESISTONO PER LA MACULOPATIA?

Premettendo che non esiste una cura uguale per tutte le maculopatie, questa infatti dipende sempre dal decorso personale della malattia, esistono alcune terapie che possono rallentare in modo efficace l’avanzamento della malattia. Le cure più indicate e all’avanguardia prediligono spesso, oltre che ad una terapia farmacologica, delle terapie laser e fotodinamiche a base di iniezioni. Spesso la classe medica consiglia di associare alle terapie un’alimentazione ricca di frutta e verdura, essendo infatti molto importante la presenza di vitamine del gruppo C ed E; l’alimentazione sana e controllata va sempre affiancata a buone abitudini come il movimento fisico e l’astensione dal fumo: buone abitudini che riducono il rischio della degenerazione della macula.
Tornando al nostro campo di competenza, ci teniamo a sottolineare che è di vitale importanza seguire la cura prescritta dal medico oculista, ma che questa non sempre è sufficiente per ottenere una visione migliore. La soluzione visiva è da ricercare con un ottico specializzato in soluzioni visive per persone con deficit della vista causato da patologie oculari. Esistono molti ausili ottici a cui si può ricorrere per migliorare la visione.

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Maculopatia o maculopatie?

Pubblicato in Novità & Eventi

TIPOLOGIE DI MACULOPATIA

Abbiamo già parlato in passato dell’argomento, spiegando che cos’è la maculopatia, quali sono i suoi sintomi e quali le categorie che possono essere maggiormente colpite da questa patologia oculare. Per approfondire l’argomento clicca qui.
Con il blog di oggi, invece, vogliamo rispondere ad un’altra frequente domanda: esiste un solo tipo di maculopatia? La risposta è negativa: la maculopatia si può distinguere in forme ereditarie o acquisite, e per quanto riguarda le seconde, sicuramente la più diffusa è la degenerazione maculare legata all’età. Rappresenta la principale causa di cecità legale nel mondo occidentale, solitamente si presenta appunto, come dice la definizione stessa, con l’avanzare dell’età, generalmente non prima dei 55 anni d’età. È la più diffusa forma di maculopatia e si può distinguere in due tipologie: la forma atrofica o secca, e la forma essudativa o umida.

 

LA MACULOPATIA ATROFICA (SECCA)

La forma atrofica, detta anche secca, è caratterizzata da un’evoluzione pressoché lenta e può essere definita meno aggressiva rispetto alla forma umida. Questa tipologia di maculopatia è di gran lunga la più diffusa, si stima che copra l’85-90% dei casi; e colpisce, la maggioranza delle volte, entrambi gli occhi. In una percentuale vicina al 10-15%, si ha la probabilità che la forma atrofica possa evolvere nella forma essudativa, la più grave delle due. Per questo è molto importante monitorare la patologia attraverso visite ed esami strumentali periodici.

 

LA MACULOPATIA ESSUDATIVA (UMIDA)

La forma essudativa, detta anche umida, è meno comune (riguarda il 10-15% dei casi) ma molto più aggressiva e ha un’evoluzione molto più rapida rispetto alla forma secca. Si ritiene che questa forma sia dovuta a un ridotto apporto di sostanze nutritive a livello della retina, che ricevendo segnali contrastanti produce delle sostanze dette “fattori di crescita vascolari” che determinano la produzione di anomala di vasi sanguigni. La produzione irregolare di vasi sanguigni nella zona della macula porta alla creazione di cicatrici sotto retiniche che portano al peggioramento della visione.

 

QUALI RIMEDI ESISTONO PER LA MACULOPATIA?

Premettendo che non esiste una cura uguale per tutte le maculopatie, questa infatti dipende sempre dal decorso personale della malattia, esistono alcune terapie che possono rallentare in modo efficace l’avanzamento della malattia. Le cure più indicate e all’avanguardia prediligono spesso, oltre che ad una terapia farmacologica, delle terapie laser e fotodinamiche a base di iniezioni. Spesso la classe medica consiglia di associare alle terapie un’alimentazione ricca di frutta e verdura, essendo infatti molto importante la presenza di vitamine del gruppo C ed E; l’alimentazione sana e controllata va sempre affiancata a buone abitudini come il movimento fisico e l’astensione dal fumo: buone abitudini che riducono il rischio della degenerazione della macula.
Tornando al nostro campo di competenza, ci teniamo a sottolineare che è di vitale importanza seguire la cura prescritta dal medico oculista, ma che questa non sempre è sufficiente per ottenere una visione migliore. La soluzione visiva è da ricercare con un ottico specializzato in soluzioni visive per persone con deficit della vista causato da patologie oculari. Esistono molti ausili ottici a cui si può ricorrere per migliorare la visione.

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La luce blu: pro e contro per i nostri occhi

Pubblicato in EYECARE

CHE COS’E’ LA LUCE BLU?

Possiamo suddividere la luce che raggiunge l’occhio umano in due categorie: lo spettro visibile del quale fa parte la tanto chiacchierata luce blu; e lo spettro non visibile, del quale fa parte la luce ultravioletta (UV) e la luce infrarossa (IR).
Da tempo seguiamo i consigli degli esperti nel fare attenzione a proteggere i nostri occhi dalla luce UV, riparando i nostri occhi con occhiali da sole e la nostra pelle con creme solari. Dobbiamo però tenere da conto che, pur avendo meno energia ed essendo meno dannosa, la luce blu visibile non viene quasi per niente filtrata dal nostro occhio, arrivando direttamente alla retina, e potendo potenzialmente danneggiare l’occhio stesso.

 

ASPETTI BENEFICI E ASPETTI NOCIVI DELLA LUCE BLU

La luce blu è molto importante per noi, non soltanto perché ci aiuta a vedere, ma soprattutto perché è la componente della luce che ci aiuta a regolare il ciclo sonno-veglia del nostro metabolismo, avendo inoltre la forza di farci sentire più o meno energici.
La luce blu, penetrando l’occhio in profondità, riesce ad inibire fortemente la produzione di melatonina, e in questo modo, agisce sulle funzioni dell’ipotalamo che ha il ruolo di regolare il ciclo sonno-veglia. In condizioni di luce naturale, la presenza di luce blu nella luce diurna è relativamente alta, mentre, col calar del sole, diminuisce drasticamente.

 

LA LUCE BLU NELLA MODERNA VITA DI OGGI

Tutti i display retroilluminati che utilizzano luce a LED hanno uno spettro di emissione con una componente predominante di luce blu, capace appunto di interferire con il nostro sonno, soprattutto se utilizzata nelle ore serali. Tutte le nuove sorgenti luminose, come smartphone, tablet, pc, luci led e allo xeno, lampadine a risparmio energetico, progettate per migliorare la nostra vita, contengono una proporzione di luce blu ben superiore a quella delle tradizionali lampadine del passato.
Comunque, è importante tenere a mente che, trascorrere un’ora all’aperto in una giornata nuvolosa, ci espone alla luce blu 30 volte di più che trascorrere la stessa ora in un luogo chiuso, magari davanti alla televisione o al pc.

 

COME DIFENDERSI DAGLI EFFETTI NEGATIVI DELLA LUCE BLU?

Come ridurre quindi gli effetti negativi che la luce blu può provocare ai nostri occhi? È la domanda che ci poniamo un po’ tutti, visto anche l’acceso dibattito che si è creato in merito negli ultimi anni.
Il consiglio maggiormente condiviso e riconosciuto come il più valido, è sicuramente quello di cercare di evitare l’esposizione a dispositivi elettronici nelle ore che precedono il sonno, e più in generale, limitare l’esposizione prolungata dal momento in cui all’esterno è calato il sole.
Nell’impossibilità di seguire questo diktat, immaginiamo in molti casi per motivi lavorativi, esistono delle soluzioni che permettono di limitare gli effetti della luce blu.
Innanzitutto, quasi la totalità degli smartphone in commercio, dispongono del “profilo serale”: un’impostazione automatica del display che vira verso tonalità calde, cercando di filtrare in modo netto la componente blu della luce. Questa soluzione argina in parte il problema, ma è efficace soltanto in parte.
La soluzione di gran lunga più valida ed efficace è utilizzare un filtro per la luce blu sui nostri occhiali, che può essere applicato su tutte le tipologie di lenti da vista e su ogni gradazione, ma non solo; esistono infatti in commercio degli occhiali con lenti trasparenti che filtrano soltanto la luce blu, adatte quindi anche per chi non porta gli occhiali e non ha alcun problema di vista. Il filtro per la luce blu è applicato alla lente come un trattamento, non diversamente dall’antigraffio o dall’antiriflesso, ci permette di mantenere l’occhiale bello esteticamente (non vi accorgerete nemmeno della variazione) e soprattutto di renderlo funzionale, indossando sempre una protezione adeguata contro la luce blu.

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Visione perfetta sulla neve

Pubblicato in INNOVATION

L’INVERNO È ARRIVATO

Come è evidente ormai, l’inverno è davvero arrivato: la neve inizia a ricoprire di bianco le più rinomate località sciistiche e le loro bellissime piste.
Le discipline invernali sono una passione che accomuna almeno il 40% degli italiani; ma per poter sfruttare al meglio il tempo sulla neve, bisogna organizzarsi per arrivare preparati non soltanto fisicamente, ma anche con tutta l’attrezzatura che rende la nostra permanenza sulla neve piacevole e sicura.
Superfluo quindi dirvi che a prendersi cura dei vostri occhi ci pensa il vostro ottico di fiducia: sappiamo come soddisfare tutti coloro che sono amanti di sci e snowboard.

 

L’IMPORTANZA DI AVERE UNA BUONA VISIONE SULLE PISTE

Lo sapete che la maggior parte degli incidenti sulle piste da sci avvengono per scarsa visibilità o per visione ostruita? Questo è un dato molto importante e che deve farci riflettere: è stimato che circa l’80% degli incidenti sportivi, che non coinvolgano altre persone, siano causati da errori visivi o percettivi. Gli sport invernali naturalmente non fanno eccezione.
Potremmo paragonare quindi il momento della discesa sulla pista innevata alla guida: due azioni che richiedono massima attenzione e concentrazione e dove avere una visione nitida gioca un ruolo fondamentale. Molti italiani dichiarano di indossare i propri occhiali quando praticano sport invernali, infilandoli al di sotto della maschera da sci. Accade spesso tuttavia che, gli occhiali da vista sommati al caschetto e alla maschera da sci risultino abbastanza scomodi. Questo fastidio porta talvolta alcuni a scendere in pista senza casco e maschera, ma indossando soltanto i propri occhiali da vista: questo è tuttavia un comportamento da evitare, altamente pericoloso, che può mettere a repentaglio la propria sicurezza e quella degli altri in caso di cadute.

 

COME PRATICARE SPORT PROTEGGENDOSI DAI RISCHI?

La domanda vi sorgerà spontanea: come faccio a sciare in sicurezza vedendoci bene?
Abbiamo la soluzione che fa per voi! Qui di seguito vi elenchiamo due possibili soluzioni che vi permetteranno di unire la sicurezza ad una visione ottimale.

Soluzione 1-Utilizzate le lenti a contatto sotto la maschera da sci

Le lenti a contatto sono una soluzione semplice e davvero alla portata di tutti! Potete indossarle agevolmente sotto maschera da sci e il caschetto. Non vi provocheranno alcun disagio: non avrete più il fastidio delle aste degli occhiali che premono contro le orecchie per la compressione dovuta al casco, non si appannano mai e soprattutto non si sposteranno facilmente dalla loro sede.
I nostri esperti contattologi sapranno consigliarvi la lente che più si addice ai vostri occhi, consigliandovi in questo caso un prodotto che possa soddisfare le vostre esigenze. Il clima secco e ventoso della montagna, e il maggiore bisogno di ossigeno che il nostro corpo ha durante lo sforzo fisico, ci portano a consigliarvi una lente a contatto che possa fornire sufficiente ossigeno ai vostri occhi.

Soluzione 2-Scegliete una maschera da sci graduata e che vi protegga dai raggi UV

Esiste una questione molto importante che ancora non abbiamo introdotto: la protezione dai raggi UV.
Come tutti ormai sappiamo, proteggere i nostri occhi da questi raggi potenzialmente dannosi è importantissimo. Poiché la neve può riflettere fino all’80% della luce, percentuale molto più elevata rispetto ad altre superfici o tipologie di terreno, scegliere una maschera o degli occhiali che difendano i nostri occhi è cruciale. Nel nostro corner sportivo troverete prodotti altamente perfezionati e progettati specificatamente per gli sport invernali: Rudy Project, top di gamma nel settore sportivo, offre un’ampia scelta di caschi e maschere progettate appositamente per offrire allo sportivo la massima comodità e la miglior performance.
Se quindi non volete scegliere l’opzione A e accompagnarla ad una buona maschera, vi consigliamo di provare una maschera da sci graduata. In questo modo avrete unito in un’unica soluzione le vostre due principali esigenze, e potrete sciare in tutta tranquillità!
I nostri consulenti, qualificati nel ricercare la soluzione visiva migliore e più adatta per ogni tipologia di sport, vi aspettano nel nostro centro ottico per farvi provare la nuova collezione Rudy Project dedicata agli sport invernali.

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Rédélé Eyewear

Pubblicato in DESIGN

WHEN ITALY MOVES TO CALIFORNIA

Rédélé nasce nel 2012, per merito del suo fondatore Alessandro De Vecchi, si rivela subito un marchio di occhiali innovativi e controcorrente. Nel 2017 la vera svolta, infatti dopo cinque stagioni di successo, il rinnovato team creativo del marchio decide di intraprendere una nuova direzione e di trasferirsi oltreoceano, scegliendo la soleggiata Los Angeles.
Los Angeles, risaputamente città simbolo dell’avanguardia culturale e artistica, cuore pulsante dello stile nuovo e sofisticato e del design d’avanguardia.
La nuova collezione di Rédélé è un vero e proprio inno alle origini e alle radici della California meridionale.
Trae ispirazione dalle leggendarie icone losangeline di ieri e di oggi, proponendo modelli classici rivisitati con il mood creativo attuale. Tutti i modelli della collezione sono legati da alcuni elementi che la distinguono e la legano, che caratterizzano il prodotto e l’ispirazione del brand: il sole, le palme, Venice Beach.

 

LA NUOVA COLLEZIONE: TR2R E BETA TITANIUM

La collezione è composta da 32 nuovi modelli che comprendono sia il sole che il vista: maschili e femminili, tecnologici e leggerissimi, gli occhiali di Rédélé si contraddistinguono per la grande passione per l’artigianalità italiana e, soprattutto, per i materiali di altissima qualità.
Gli occhiali Rédélé sono realizzati con un materiale molto innovativo, il TR2R, un nuovo ed esclusivo polimero pensato per garantire una tenuta senza precedenti.
Il frontale e il terminale dell’occhiale sono coordinati con la stessa coppia di colori, mai banali o scontati, con combinazioni di tonalità davvero uniche. La componente del colore è, infatti, una delle caratteristiche principali del marchio, che offre infinite tonalità di colorazioni, che rendono l’occhiale un accessorio con il quale poter giocare e rendere il proprio look veramente personalizzato.
Inoltre, scegliendo un’occhiale Rédélé, ti garantiamo la massima comodità: il terminale è estremamente confortevole grazie alla sua morbida gomma, l’asta è leggerissima e ultraflessibile in Beta Titanio.
Gli occhiali di questa collezione sono ideali per l’uso quotidiano, la montatura leggerissima li rende infatti molto comodi e portabilissimi.

 

RéDéLé

Rédélé è un brand di occhiali da sole interamente Made in Italy che nasce dalla voglia di emergere dai soliti schemi, di proporre qualcosa di nuovo, giovane e fresco, in altre parole vuole offrire qualcosa di appetitoso per un mercato in continua evoluzione.
Rédélé vuole colore: la collezione è composta da 23 combinazioni forti, grintose e assolutamente glam, da abbinare ogni giorno ad un look diverso.
Rédélé guarda al futuro, con il suo packaging completamente eco-sostenibile.
Spero di avervi incuriosito con questo articolo, se non vedete l’ora di vedere l’intera collezione e di poterla provare, vi aspettiamo in store!

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