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Camilleri: da quando sono cieco ci vedo con più chiarezza

Pubblicato in VISION

Il celebre scrittore Andrea Camilleri ci ha lasciato il 17 Luglio 2019 all'età di 93 anni.
Nemmeno la disabilità visiva (soffriva di maculopatia) era riuscita a placare la produzione letteraria dello scrittore.
Era conosciuto in tutto il mondo per il suo “Commissario Montalbano”, personaggio che in parte si ispira al padre Giuseppe e in parte costituisce il suo alter ego.
Ma i suoi personaggi sono stati molti, in rappresentanza di un’umanità descritta lucidamente e senza fronzoli.
Camilleri sapeva lasciare dei messaggi in tutto ciò che scriveva ma lo faceva senza alcuna presunzione, nella nudità del suo punto di vista.
Con gli occhi recentemente nascosti dalle clip gialle (per la maculopatia) riusciva a vedere e descrivere nitidamente presente, passato e futuro.
Non a caso aveva scelto di interpretare Tiresia, indovino cieco, in un pezzo scritto da lui e messo in scena nel celebre teatro greco di Siracusa.
Forse è stata anche questa fragilità visiva, questo ostacolo che gli ha consentito di “vedere” e raccontare con gli occhi del vero, realizzando opere senza tempo.

MACULOPATIA NON E’ SOLO UNA PATOLOGIA SENILE

Andrea Camilleri, a dispetto degli anni, è riuscito a coltivare la sua vena letteraria anche da cieco, grazie alla sua abile aiutante Valentina Alferj, a cui dettava le proprie opere.

Ma non tutti, all'insorgere di una patologia visiva, hanno la possibilità di coltivare le proprie passioni e di condurre la stessa vita di prima.

Eppure esistono soluzioni visive che possono costituire un aiuto concreto e sono in grado di regalare un pezzetto di libertà, di autonomia anche a chi ha una visione ridotta.

Riprendere in mano la propria vita dopo un trauma visivo o invecchiare nella consapevolezza di perdere ogni giorno un pezzetto di vista è molto difficile.
Per questo Ottica 2M, centro di ipovisione della provincia di Treviso, da trent'anni, lavora per trovare soluzioni ad hoc che aiutano a gestire le problematiche visive dell’ipovisione e della maculopatia.

Non a caso, il nostro centro ottico è uno dei pochi punti di riferimento nel Veneto, specializzati in prodotti e servizi legati a questo tipo di patologie.
Scopri quali sono cliccando qui: prodotti per maculopatia e ipovisione.

Hai bisogno di un aiuto serio e professionale per affrontare la problematica dell'ipovisione e/o maculopatia? Prenota subito una consulenza gratuita in Ottica 2M compilando il form che trovi nel link: Clicca qui.

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Maculopatie e peggioramento della visione senile

Pubblicato in Novità & Eventi

LA MACULOPATIA

Il termine maculopatia si riferisce ad una patologia che interessa la macula, una porzione dell’occhio che si trova al centro della retina e che ha la funzione di far percepire i particolari di un’immagine, di leggere e di riconoscere un volto.
Le patologie legate alla retina sono molteplici e la loro classificazione è abbastanza articolata (dalla retinopatia diabetica alla malattia di Stardgard) ma quella più comune e la più nominata negli ultimi anni è la degenerazione maculare legata all’età.
Oggigiorno infatti è in forte aumento il numero delle persone colpite da queste malattie alla retina altamente invalidanti per la visione, che costituiscono la causa più frequente di cecità legale.
Dopo i 65 anni il 20% della popolazione è soggetta a questo tipo di problema.


I SINTOMI

In una fase iniziale i sintomi della maculopatia possono non essere notati grazie alla compensazione operata dall’occhio sano. In un secondo momento la sintomatologia più comune in caso di degenerazione maculare è la distorsione delle immagini, e una visione ridotta o assente nel campo visivo centrale, una specie di macchia che rende impossibile vedere nel punto in cui si fissa lo sguardo.


LE CAUSE

Ad oggi le cause della maculopatia non sono ancora del tutto note, ma all’origine della malattia sembra esserci una combinazione di fattori ambientali e genetici. Tra i fattori ambientali più importanti troviamo l’età, la dieta, l’esposizione prolungata alla luce del sole, il fumo di sigaretta, l’ipertensione arteriosa e il diabete. Per quanto riguarda i fattori genetici invece, alcuni studi hanno dimostrato come in alcuni soggetti esiste una predisposizione genetica allo sviluppo della maculopatia senile.


L’EVENTO

Giovedì prossimo, 04 ottobre, presso l’auditorium Santo Stefano di Farra di Soligo, si terrà un incontro nel quale approfondiremo cause, sintomi e le possibili soluzioni al problema.
L’ingresso è libero e gratuito, troverete il nostro preparato team di ottici e optometristi pronti a consigliarvi possibili soluzioni e a rispondere ad ogni vostra domanda.
L’evento è organizzato in collaborazione con il gruppo anziani di Farra di Soligo, l’ATM comunità internati Farra, l’associazione fraternità emigranti e il circolo ricreativo anziani di Soligo.

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Che cos'è la maculopatia?

Pubblicato in Novità & Eventi

UNA SEMPLICE DEFINIZIONE

Avrete probabilmente sentito parlare di maculopatia, e la domanda sorge quindi spontanea: che cos’è la maculopatia?
La maculopatia è una patologia che interessa la macula, una piccola porzione del nostro occhio che si trova al centro della retina e che ha la funzione di far percepire i particolari di un’immagine, di leggere e di riconoscere un volto. Le persone colpite da maculopatia sono portate, con il tempo, ad avere una visione distorta del mondo esterno, spesso la visione è a porzioni o a chiazze, sfuocata e poco fedele rispetto la profondità.
Ad oggi, recenti statistiche dimostrano che maculopatie e altre malattie retiniche altamente invalidanti per la vista sono, purtroppo, in netto aumento e sono la principale causa che porta alla cecità legale.
Il nostro centro ottico, già da alcuni anni, si è specializzato nel trovare una soluzione ottica che possa dare una visione migliore a chi è affetto da queste patologie.

 

POSSIBILI CURE

Una visita oculistica periodica è importantissima per poter mantenere sotto controllo la salute dei nostri occhi, preservandoli da patologie che possono intaccare in modo permanente la nostra vista.
Soltanto attraverso la prevenzione si possono monitorare, diagnosticare e curare disturbi e patologie oculari fin dalla giovane età. In questo modo si ha la possibilità di intervenire prontamente in caso di necessità, avendo diagnosi precoce di eventuali patologie, e aumentando così le possibilità di riuscita e i risultati delle terapie.

 

SOLUZIONI VISIVE

Quando ci troviamo di fronte a persone colpite da maculopatie o da altre malattie invalidanti che portano un netto peggioramento nella visione senile, ci troviamo a spesso a dover spiegare loro la differenza tra il lavoro dell’oculista e il nostro lavoro, quello di ottici e optometristi. In breve, l’oculista si occupa della salute dell’occhio e quindi della diagnosi e della cura, mentre l’ottico affianca il cliente nella giusta scelta della soluzione visiva. Premettendo che nella nostra realtà esiste una stretta collaborazione con la classe medica è utile capire che la cura e la soluzione visiva non sono la medesima cosa, ma che sono due cose essenziali e complementari tra loro.
Le terapie a cui sono sottoposti questi pazienti sono dette conservative: impediscono cioè alla malattia di continuare il suo avanzamento, ma spesso, non hanno la capacità di migliorare la situazione visiva.
È proprio a questo punto che entra in gioco la nostra preparazione nel cercare di migliorare, attraverso diverse tipologie di ausili, la visione della persona.

 

GLI AUSILI VISIVI

Esiste una grandissima varietà di ausili visivi per soggetti ciechi e ipovedenti da poter utilizzare in modo mirato nelle varie casistiche, che hanno la proprietà di dare una visione migliore all’assistito, sfruttando al meglio le funzionalità rimaste dell’occhio. Sono davvero innumerevoli le modalità e le varietà di supporto che si possono offrire all’ipovedente: si va da un semplice filtro foto selettivo della luce, che aiuta a trovare una situazione di luminosità consona evitando l’abbagliamento, piuttosto che video ingranditori da tavolo o portatili che possono essere utili per la lettura non soltanto come hobby o svago, ma aiutano nella quotidianità in azioni più semplici come leggere una lista della spesa, una data di scadenza di un prodotto e in mille altre occasioni che ci possono sembrare semplici e banali, ma che nella realtà delle cose non lo sono per un ipovedente.
Il nostro centro ottico offre la possibilità non solo di valutare quale ausilio visivo sia più adatto, ma di provare e testare gli ausili visivi prima dell'acquisto, e di essere poi guidati nelle istruzioni di utilizzo.

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Degenerazione maculare senile

Pubblicato in Novità & Eventi

CHE COS’E’ LA DEGENERAZIONE MACULARE SENILE?

La degenerazione maculare senile, detta spesso anche DMLE attraverso l’acronimo che abbrevia la descrizione, è una patologia oculare legata all’invecchiamento della macula: la parte centrale della nostra retina. La degenerazione maculare senile si manifesta quando la porzione di occhio interessata dalla malattia inizia a non funzionare più nel modo corretto, la macula inizia appunto a deteriorarsi e a creare una visione parziale e non più fedele della realtà che ci circonda. Questa patologia è detta “senile” perché interessa circa il 20% della popolazione dopo i 55 anni di età; sviluppandosi nella maggior parte dei casi in tali soggetti, viene spesso percepita come una naturale evoluzione del processo di invecchiamento. In alcuni casi la degenerazione maculare legata all’età si manifesta senza influenzare totalmente la visione, in forma lieve, ma in altri casi la malattia può essere di più grave entità e può portare anche alla perdita della visione da entrambi gli occhi.

 

QUALI SONO I SINTOMI DELLA MACULOPATIA?

Nel manifestarsi, la DMLE, può essere totalmente asintomatica, non mostrando alcun segnale di disagio o di difficoltà. Talvolta invece, la patologia si manifesta con distorsioni delle immagini, facendo quindi percepire alla persona interessata contorsioni che interessano soprattutto le linee rette. Con l’avanzare della malattia si moltiplicheranno anche i sintomi della degenerazione maculare: tipico è l’offuscamento della visione centrale con correlati cali della vista anche molto rapidi, ne consegue il peggioramento della visione distorta delle immagini, difficoltà nella lettura, nella guida e nell’eseguire in autonomia le azioni del quotidiano.

 

LE CAUSE

Non possiamo, ad oggi, imputare a cause certe e indubitabili l’insorgere della degenerazione maculare, esistono però alcuni fattori di rischio legati a questa patologia: in primis l’età, ritenuta fascia a rischio per l’insorgenza della malattia quella dai 55 ai 65 anni. In secundis possiamo elencare la familiarità con la patologia (ad esempio un soggetto che ha un parente stretto colpito da questa patologia, potrebbe avere una maggiore possibilità di sviluppare la stessa patologia) il sesso femminile e la razza caucasica, andando infine a concentrarsi su fattori di rischio che interessano abitudini e routine dell’individuo, come il fumo di sigaretta, l’ipertensione arteriosa, l’obesità e il colesterolo, e anche l’eccessiva esposizione alla luce solare o ad altre luci ultraviolette durante la nostra vita.

 

COME PREVENIRE L’INSORGERE DELLA DEGENERAZIONE MACULARE?

Come già trattato precedentemente nel nostro blog (clicca qui per approfondire) l’alimentazione può essere un fattore determinante per quanto riguarda la prevenzione dell’insorgere della maculopatia ma non soltanto. Quello che possiamo fare per cercare di arginarle l’insorgere delle più frequenti patologie oculari è tentare di limitare i fattori di rischio: tenere sotto controllo l’ipertensione, integrare nella nostra dieta verdura, frutta e pesce che ci aiutano con il loro alto contenuto di vitamine e di omega3. È sempre utile, e caldamente consigliata dai nostri ottici, una visita oculistica periodica che può aiutare a tenere monitorata la salute oculare e ad identificare in modo tempestivo i possibili cambiamenti di visione del soggetto.

 

POSSIBILI TERAPIE

La DMLE può provocare vari gradi di perdita della vista e di disabilità visiva: essendo più colpita la zona centrale e meno quella periferica, si assiste spesso ad una limitazione centrale del campo visivo ed un mantenimento della visione periferica, evitando la totale cecità dell’occhio colpito. Ovviamente il deficit visivo può variare da caso a caso poiché a volte intervengono anche altre patologie retiniche a peggiorare la salute del nostro occhio. Per questo motivo la cura non è sempre la stessa: si va dalle iniezioni intravitrali che hanno lo scopo di contrastare l’avanzamento della malattia, alla somministrazione di integratori alimentari vitaminici come zinco, vitamina C, vitamina E e betacarotene, che aiutano a creare una sorta di scudo protettivo per la nostra retina. In ogni caso, tutte le terapie che si mettono in pratica hanno lo scopo di limitare e contrastare i danni della DMLE e difficilmente riescono a migliorare la visione della persona interessata.

 

 

LE SOLUZIONI VISIVE

Per migliorare la situazione visiva di queste persone affette da maculopatia esistono innumerevoli soluzioni visive. Attraverso l’aiuto di ausili visivi quali videoingranditori, filtri fotoselettivi e prismi ottici, possiamo aiutare la persona interessata dalla patologia a riacquistare alcuni dei decimi di visus perduti, arrivando, in alcuni casi, a ridare autonomia di guida e di movimento al cliente. È importante sottolineare che questi casi vengono trattati, nel nostro centro ottico, con la dovuta perizia e dedicando tutto il tempo necessario ad approfondire con esami strumentali dettagliati e specialistici la casistica e le possibili soluzioni. Trattando questi casi ormai da parecchi anni, abbiamo la possibilità di offrire alla nostra clientela un’ampia gamma di ausili visivi da poter provare e testare in sede di controllo, per riuscire così ad individuare la soluzione personalizzata che più è adeguata ad ogni caso per fare in modo di riappropriarsi il più possibile della propria funzione visiva.

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Maculopatia o maculopatie?

Pubblicato in EYECARE

TIPOLOGIE DI MACULOPATIA

Abbiamo già parlato in passato dell’argomento, spiegando che cos’è la maculopatia, quali sono i suoi sintomi e quali le categorie che possono essere maggiormente colpite da questa patologia oculare. Per approfondire l’argomento clicca qui.
Con il blog di oggi, invece, vogliamo rispondere ad un’altra frequente domanda: esiste un solo tipo di maculopatia? La risposta è negativa: la maculopatia si può distinguere in forme ereditarie o acquisite, e per quanto riguarda le seconde, sicuramente la più diffusa è la degenerazione maculare legata all’età. Rappresenta la principale causa di cecità legale nel mondo occidentale, solitamente si presenta appunto, come dice la definizione stessa, con l’avanzare dell’età, generalmente non prima dei 55 anni d’età. È la più diffusa forma di maculopatia e si può distinguere in due tipologie: la forma atrofica o secca, e la forma essudativa o umida.

 

LA MACULOPATIA ATROFICA (SECCA)

La forma atrofica, detta anche secca, è caratterizzata da un’evoluzione pressoché lenta e può essere definita meno aggressiva rispetto alla forma umida. Questa tipologia di maculopatia è di gran lunga la più diffusa, si stima che copra l’85-90% dei casi; e colpisce, la maggioranza delle volte, entrambi gli occhi. In una percentuale vicina al 10-15%, si ha la probabilità che la forma atrofica possa evolvere nella forma essudativa, la più grave delle due. Per questo è molto importante monitorare la patologia attraverso visite ed esami strumentali periodici.

 

LA MACULOPATIA ESSUDATIVA (UMIDA)

La forma essudativa, detta anche umida, è meno comune (riguarda il 10-15% dei casi) ma molto più aggressiva e ha un’evoluzione molto più rapida rispetto alla forma secca. Si ritiene che questa forma sia dovuta a un ridotto apporto di sostanze nutritive a livello della retina, che ricevendo segnali contrastanti produce delle sostanze dette “fattori di crescita vascolari” che determinano la produzione di anomala di vasi sanguigni. La produzione irregolare di vasi sanguigni nella zona della macula porta alla creazione di cicatrici sotto retiniche che portano al peggioramento della visione.

 

QUALI RIMEDI ESISTONO PER LA MACULOPATIA?

Premettendo che non esiste una cura uguale per tutte le maculopatie, questa infatti dipende sempre dal decorso personale della malattia, esistono alcune terapie che possono rallentare in modo efficace l’avanzamento della malattia. Le cure più indicate e all’avanguardia prediligono spesso, oltre che ad una terapia farmacologica, delle terapie laser e fotodinamiche a base di iniezioni. Spesso la classe medica consiglia di associare alle terapie un’alimentazione ricca di frutta e verdura, essendo infatti molto importante la presenza di vitamine del gruppo C ed E; l’alimentazione sana e controllata va sempre affiancata a buone abitudini come il movimento fisico e l’astensione dal fumo: buone abitudini che riducono il rischio della degenerazione della macula.
Tornando al nostro campo di competenza, ci teniamo a sottolineare che è di vitale importanza seguire la cura prescritta dal medico oculista, ma che questa non sempre è sufficiente per ottenere una visione migliore. La soluzione visiva è da ricercare con un ottico specializzato in soluzioni visive per persone con deficit della vista causato da patologie oculari. Esistono molti ausili ottici a cui si può ricorrere per migliorare la visione.

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Maculopatia o maculopatie?

Pubblicato in Novità & Eventi

TIPOLOGIE DI MACULOPATIA

Abbiamo già parlato in passato dell’argomento, spiegando che cos’è la maculopatia, quali sono i suoi sintomi e quali le categorie che possono essere maggiormente colpite da questa patologia oculare. Per approfondire l’argomento clicca qui.
Con il blog di oggi, invece, vogliamo rispondere ad un’altra frequente domanda: esiste un solo tipo di maculopatia? La risposta è negativa: la maculopatia si può distinguere in forme ereditarie o acquisite, e per quanto riguarda le seconde, sicuramente la più diffusa è la degenerazione maculare legata all’età. Rappresenta la principale causa di cecità legale nel mondo occidentale, solitamente si presenta appunto, come dice la definizione stessa, con l’avanzare dell’età, generalmente non prima dei 55 anni d’età. È la più diffusa forma di maculopatia e si può distinguere in due tipologie: la forma atrofica o secca, e la forma essudativa o umida.

 

LA MACULOPATIA ATROFICA (SECCA)

La forma atrofica, detta anche secca, è caratterizzata da un’evoluzione pressoché lenta e può essere definita meno aggressiva rispetto alla forma umida. Questa tipologia di maculopatia è di gran lunga la più diffusa, si stima che copra l’85-90% dei casi; e colpisce, la maggioranza delle volte, entrambi gli occhi. In una percentuale vicina al 10-15%, si ha la probabilità che la forma atrofica possa evolvere nella forma essudativa, la più grave delle due. Per questo è molto importante monitorare la patologia attraverso visite ed esami strumentali periodici.

 

LA MACULOPATIA ESSUDATIVA (UMIDA)

La forma essudativa, detta anche umida, è meno comune (riguarda il 10-15% dei casi) ma molto più aggressiva e ha un’evoluzione molto più rapida rispetto alla forma secca. Si ritiene che questa forma sia dovuta a un ridotto apporto di sostanze nutritive a livello della retina, che ricevendo segnali contrastanti produce delle sostanze dette “fattori di crescita vascolari” che determinano la produzione di anomala di vasi sanguigni. La produzione irregolare di vasi sanguigni nella zona della macula porta alla creazione di cicatrici sotto retiniche che portano al peggioramento della visione.

 

QUALI RIMEDI ESISTONO PER LA MACULOPATIA?

Premettendo che non esiste una cura uguale per tutte le maculopatie, questa infatti dipende sempre dal decorso personale della malattia, esistono alcune terapie che possono rallentare in modo efficace l’avanzamento della malattia. Le cure più indicate e all’avanguardia prediligono spesso, oltre che ad una terapia farmacologica, delle terapie laser e fotodinamiche a base di iniezioni. Spesso la classe medica consiglia di associare alle terapie un’alimentazione ricca di frutta e verdura, essendo infatti molto importante la presenza di vitamine del gruppo C ed E; l’alimentazione sana e controllata va sempre affiancata a buone abitudini come il movimento fisico e l’astensione dal fumo: buone abitudini che riducono il rischio della degenerazione della macula.
Tornando al nostro campo di competenza, ci teniamo a sottolineare che è di vitale importanza seguire la cura prescritta dal medico oculista, ma che questa non sempre è sufficiente per ottenere una visione migliore. La soluzione visiva è da ricercare con un ottico specializzato in soluzioni visive per persone con deficit della vista causato da patologie oculari. Esistono molti ausili ottici a cui si può ricorrere per migliorare la visione.

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Ipovisione

Pubblicato in Servizi

La condizione visiva dell’ipovedente è quella di una persona che ha subito una riduzione della funzione visiva al punto da risentirne pesantemente nella vita quotidiana.

L’ipovisione rappresenta una disabilità a svolgere attività del quotidiano come ad esempio lettura, scrittura, guida, utilizzo di computer e Tv, ecc.
La percezione imprecisa e discontinua della realtà fa sì che l’ipovedente abbia un rapporto incerto con l’ambiente e che proceda, nelle azioni, per tentativi ed errori.

Il ricorso agli ausili ottici permette all’ipovedente di migliorare la visione ed ottenere una riabilitazione visiva ambientale.
Ne consegue una riconquista dell’autonomia da parte del soggetto ipovedente, un miglioramento nei rapporti umani, nella scuola, nel lavoro ed una reintegrazione nel mondo sociale.

Ogni soggetto ipovedente ha delle necessità specifiche che si differenziano notevolmente da un caso all’altro; siamo specializzati nel guidare il cliente alla scelta dell’ausilio più adatto offrendo la possibilità di provare differenti soluzioni.

Attraverso l’uso di videoingranditori portatili o da tavolo che hanno la funzione di ingrandire le parole e le immagini, di strumenti per la scrittura, di software ingrandenti per il computer e di appositi leggii possiamo aiutare il cliente ad ottenere la massima acuità visiva raggiungibile.

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Degenerazione maculare senile

Pubblicato in EYECARE

CHE COS’E’ LA DEGENERAZIONE MACULARE SENILE?

La degenerazione maculare senile, detta spesso anche DMLE attraverso l’acronimo che abbrevia la descrizione, è una patologia oculare legata all’invecchiamento della macula: la parte centrale della nostra retina. La degenerazione maculare senile si manifesta quando la porzione di occhio interessata dalla malattia inizia a non funzionare più nel modo corretto, la macula inizia appunto a deteriorarsi e a creare una visione parziale e non più fedele della realtà che ci circonda. Questa patologia è detta “senile” perché interessa circa il 20% della popolazione dopo i 55 anni di età; sviluppandosi nella maggior parte dei casi in tali soggetti, viene spesso percepita come una naturale evoluzione del processo di invecchiamento. In alcuni casi la degenerazione maculare legata all’età si manifesta senza influenzare totalmente la visione, in forma lieve, ma in altri casi la malattia può essere di più grave entità e può portare anche alla perdita della visione da entrambi gli occhi.

 

QUALI SONO I SINTOMI DELLA MACULOPATIA?

Nel manifestarsi, la DMLE, può essere totalmente asintomatica, non mostrando alcun segnale di disagio o di difficoltà. Talvolta invece, la patologia si manifesta con distorsioni delle immagini, facendo quindi percepire alla persona interessata contorsioni che interessano soprattutto le linee rette. Con l’avanzare della malattia si moltiplicheranno anche i sintomi della degenerazione maculare: tipico è l’offuscamento della visione centrale con correlati cali della vista anche molto rapidi, ne consegue il peggioramento della visione distorta delle immagini, difficoltà nella lettura, nella guida e nell’eseguire in autonomia le azioni del quotidiano.

 

LE CAUSE

Non possiamo, ad oggi, imputare a cause certe e indubitabili l’insorgere della degenerazione maculare, esistono però alcuni fattori di rischio legati a questa patologia: in primis l’età, ritenuta fascia a rischio per l’insorgenza della malattia quella dai 55 ai 65 anni. In secundis possiamo elencare la familiarità con la patologia (ad esempio un soggetto che ha un parente stretto colpito da questa patologia, potrebbe avere una maggiore possibilità di sviluppare la stessa patologia) il sesso femminile e la razza caucasica, andando infine a concentrarsi su fattori di rischio che interessano abitudini e routine dell’individuo, come il fumo di sigaretta, l’ipertensione arteriosa, l’obesità e il colesterolo, e anche l’eccessiva esposizione alla luce solare o ad altre luci ultraviolette durante la nostra vita.

 

COME PREVENIRE L’INSORGERE DELLA DEGENERAZIONE MACULARE?

Come già trattato precedentemente nel nostro blog (clicca qui per approfondire) l’alimentazione può essere un fattore determinante per quanto riguarda la prevenzione dell’insorgere della maculopatia ma non soltanto. Quello che possiamo fare per cercare di arginarle l’insorgere delle più frequenti patologie oculari è tentare di limitare i fattori di rischio: tenere sotto controllo l’ipertensione, integrare nella nostra dieta verdura, frutta e pesce che ci aiutano con il loro alto contenuto di vitamine e di omega3. È sempre utile, e caldamente consigliata dai nostri ottici, una visita oculistica periodica che può aiutare a tenere monitorata la salute oculare e ad identificare in modo tempestivo i possibili cambiamenti di visione del soggetto.

 

POSSIBILI TERAPIE

La DMLE può provocare vari gradi di perdita della vista e di disabilità visiva: essendo più colpita la zona centrale e meno quella periferica, si assiste spesso ad una limitazione centrale del campo visivo ed un mantenimento della visione periferica, evitando la totale cecità dell’occhio colpito. Ovviamente il deficit visivo può variare da caso a caso poiché a volte intervengono anche altre patologie retiniche a peggiorare la salute del nostro occhio. Per questo motivo la cura non è sempre la stessa: si va dalle iniezioni intravitrali che hanno lo scopo di contrastare l’avanzamento della malattia, alla somministrazione di integratori alimentari vitaminici come zinco, vitamina C, vitamina E e betacarotene, che aiutano a creare una sorta di scudo protettivo per la nostra retina. In ogni caso, tutte le terapie che si mettono in pratica hanno lo scopo di limitare e contrastare i danni della DMLE e difficilmente riescono a migliorare la visione della persona interessata.

 

 

LE SOLUZIONI VISIVE

Per migliorare la situazione visiva di queste persone affette da maculopatia esistono innumerevoli soluzioni visive. Attraverso l’aiuto di ausili visivi quali videoingranditori, filtri fotoselettivi e prismi ottici, possiamo aiutare la persona interessata dalla patologia a riacquistare alcuni dei decimi di visus perduti, arrivando, in alcuni casi, a ridare autonomia di guida e di movimento al cliente. È importante sottolineare che questi casi vengono trattati, nel nostro centro ottico, con la dovuta perizia e dedicando tutto il tempo necessario ad approfondire con esami strumentali dettagliati e specialistici la casistica e le possibili soluzioni. Trattando questi casi ormai da parecchi anni, abbiamo la possibilità di offrire alla nostra clientela un’ampia gamma di ausili visivi da poter provare e testare in sede di controllo, per riuscire così ad individuare la soluzione personalizzata che più è adeguata ad ogni caso per fare in modo di riappropriarsi il più possibile della propria funzione visiva.

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